Igiene Ambientale Management

| VIA FONDO AUSA N.16, 47891 DOGANA (RSM)

L’esperto Risponde

Di seguito troverete la risposta ad alcune delle domande in campo ambientale che ci vengono poste più frequentemente. Non esitate a contattarci per qualsiasi informazione in campo ambientale a cui siate interessati e non presente nell’elenco di seguito.

Q?

Esiste on-line un archivio ove trovare le normative, la modulistica ed eventualmente le autorizzazioni dei soggetti implicati nella gestione dei rifiuti

A.

Certo che esiste, cliccando sul link qui di seguito http://www.iss.sm/on-line/home/dipartimento-prevenzione/unita-organizzative-complesse-e-semplici/u.o.c.-sanita-pubblica/u.o.s.-tutela-dellambiente-naturale-e-costruito.html sarete indirizzati sulla pagina dell’ Istituto Sicurezza Sociale ove potrete trovare e scaricare tutto ciò che è inerente alla corretta gestione dei rifiuti.

Q?

Quali sono le operazione di Smaltimento che si possono effettuare sui rifiuti

A.

D1: Deposito sul o nel suolo (a esempio discarica)
D2: Trattamento in ambiente terrestre (a esempio biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli)
D3: Iniezioni in profondità (a esempio iniezioni dei rifiu…ti pompabili in pozzi. In cupole saline o faglie geologiche naturali)
D4: Lagunaggio (a esempio scarico di rifiuti liquidi o di fanghi in pozzi, stagni o lagune, ecc.)
D5: Messa in discarica specialmente allestita (a esempio sistematizzazione in alveoli stagni separati, ricoperti o isolati gli uni dagli altri e dall’ambiente)
D6: Scarico dei rifiuti solidi nell’ambiente idrico eccetto l’immersione D7: Immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino
D8: Trattamento biologico non specificato altrove nel presente allegato, che dia origine a composti o a miscugli che vengono eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D1 a D12
D9: Trattamento fisico-chimico non specificato altrove nel presente allegato che dia origine a composti o a miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D1 a D12 (a esempio evaporazione, essiccazione, calcinazione, ecc.)
D10: Incenerimento a terra
D11: Incenerimento in mare
D12: Deposito permanente (a esempio sistemazione di contenitori in una miniera, ecc.)
D13: Raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D12
D14: Ricondizionamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D13
D15: Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti D1 a D14

Q?

Quali sono le operazione di Recupero che si posso effettuare sui rifiuti

A.

R1 Utilizzazione principale come combustibile o altro mezzo per produrre energia (Recupero di energia, ovvero termovalorizzazione)
R2 Rigenerazione/recupero solventi
R3 Riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operaz…ioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche – Rottamazione – Frantumazione – Selezione/Recupero metalli)
R4 Riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici ( (Selezione/Recupero RAEE – Frantumazione di inerti
R5 Riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche (Selezione/Recupero vetro)
R6 Rigenerazione degli acidi e delle basi
R7 Recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti
R8 Recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori
R9 Rigenerazione e altri reimpieghi degli oli (Spandimento fanghi -Spandimento)
R10 Spandimento sul suolo a beneficio dell’ agricoltura o dell’ecologia (Recupero morfologico-ambientale)
R11 Utilizzazione di rifiuti ottenuti da una delle operazioni indicate da R1 a R10
R12 Scambio di rifiuti per sottoporli ad una delle operazioni indicate da R1 a R11 (Miscelazione – Stoccaggio con infustamento e/o riduzione volumetrica)
R13 Messa in riserva di rifiuti per sottoporli ad una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti – Stoccaggio)Altro…

Q?

Il RIFIUTO SI CATALOGA IN BASE AL CODICE CER (catalogo europeo del rifiuto) MA COME CI SI ARRIVA AD IDENTIFICARLO IN QUEL DETERMINATO CER

A.

1 FASE si identifica l’ attività che ha prodotto il rifiuto. L’ identificazione dell’ attività che ha prodotto il rifiuto permette di individuare le prime due cifre del codice.
2 FASE si identifica il processo che ha prodotto il rifiuto. L’ identificazione del processo che ha prodotto il rifiuto permette di individuare le successive due cifre del codice.
3 FASE si identificano le caratteristiche specifiche del rifiuto. L’ identificazione delle caratteristiche del rifiuto permettono di individuare le ultime due cifre del codice.
Inoltre occorre identificare anche:
4 FASE identificare le caratteristiche di pericolosità del rifiuto. L’ identificazione delle caratteristiche di pericolosità del rifiuto permette di classificare il rifiuto speciale come pericoloso o non pericoloso ed assegnare il fattore di rischio
5 FASE Confezionare il rifiuto ed etichettare il contenitore con i dati ricavati dalle fasi precedenti

Q?

Quali sono le classi di pericolo di un rifiuto

A.

•H1 “Esplosivo”: sostanze e preparati che possono esplodere per effetto della fiamma o che sono sensibili agli urti e agli attriti più del dinitrobenzene
•H2 “Comburente”: sostanze e preparati che, a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili, presentano una forte reazione esotermica;
•H3-A “Facilmente infiammabile”: sostanze e preparati:
- liquidi il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21 °C (compresi i liquidi estremamente infiammabili), o che a contatto con l’aria, a temperatura ambiente e senza apporto di energia, possono riscaldarsi e infiammarsi, o
- solidi che possono facilmente infiammarsi per la rapida azione di una sorgente di accensione e che continuano a bruciare o a consumarsi anche dopo l’allontanamento della sorgente di accensione, o
- gassosi che si infiammano a contatto con l’aria a pressione normale, o che, a contatto con l’acqua o l’aria umida, sprigionano gas facilmente infiammabili in quantità pericolose;
•H3-B “Infiammabile”: sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è pari o superiore a 21 °C e inferiore o pari a 55 °C;
•H4 “Irritante”: sostanze e preparati non corrosivi il cui contatto immediato, prolungato o ripetuto con la pelle o le mucose può provocare una reazione infiammatoria;
•H5 “Nocivo”: sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi per la salute di gravità limitata;
•H6 “Tossico”: sostanze e preparati (comprese le sostanze e i preparati molto tossici) che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi per la salute gravi, acuti o cronici e anche la morte;
•H7 “Cancerogeno”; sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre il cancro o aumentarne la frequenza;
•H8 “Corrosivo”: sostanze e preparati che, a contatto con tessuti vivi, possono esercitare su di essi un’azione distruttiva;
•H9 “Infettivo”: sostanze contenenti microrganismi vitali o loro tossine, conosciute o ritenute per buoni motivi come cause di malattie nell’uomo o in altri organismi viventi;
•H10 “Teratogeno”: sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre malformazioni congenite non ereditarie o aumentarne la frequenza;
•H11 “Mutageno”: sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre difetti genetici ereditari o aumentarne la frequenza;
•H12 Sostanze e preparati che, a contatto con l’acqua, l’aria o un acido, sprigionano un gas tossico o molto tossico;
•H13 Sostanze e preparati suscettibili, dopo eliminazione, di dare origine in qualche modo ad un’altra sostanza, ad esempio ad un prodotto di lisciviazione avente una delle caratteristiche sopra elencate;
•H14 “Ecotossico”; sostanze e preparati che presentano o possono presentare rischi immediati o differiti per uno o più settori dell’ambiente