Igiene Ambientale Management

| VIA FONDO AUSA N.16, 47891 DOGANA (RSM)

Distruzione di documenti cartacei “sensibili”

Cosa fare di tutti gli archivi contabili e documenti da distruggere?

Ce lo siamo chiesti anche noi della IAM srl. Durante il 2016 abbiamo “tastato il polso” alle giacenze e i risultati sono stati interessanti: abbiamo registrato nella Repubblica di San Marino, a titolo preventivo, più o meno 30 tonnellate di “archivi cartacei” da eliminare. Così abbiamo trovato una risposta. A metà gennaio difatti lanceremo un nuovo servizio per i clienti che permetterà di “liberarsi” definitivamente degli “storici”. Già, ma come? Attraverso un macchinario specifico che serve per fare “shredding”, (testualmente, in inglese, “triturare”). Le aziende, i professionisti, le banche, le finanziarie, i commercialisti, gli enti ma anche i privati potranno in questo modo “distruggere” gli archivi in breve tempo. Il macchinario ha la peculiarità di “rendere a pezzi” sino a 300 chilogrammi di carta all’ora. La frazione che “esce” può avere due “pezzature”, una piuttosto piccola (parliamo di “francobolli” di mezzo centimetro: per questa misura la macchina viaggia a 80 chilogrammi all’ora) e una un po’ più grande, di circa 2 centimetri per lato. Per quest’ultima “dimensione”, si arriva sino a 300 chilogrammi ogni sessanta minuti.

Come fare quindi per “polverizzare” (o quasi) gli archivi cartacei? Basta rivolgersi a noi: lo staff della IAM, composto da professionisti, effettuerà una “visita in loco” e darà tutte le informazioni. A lavoro concluso, verrà rilasciato un documento che certifica che il materiale “lavorato” è stato ridotto a “coriandoli” di 2 cm o di mezzo cm. e che quindi quel materiale non è più in circolazione.

IMG-20170113-WA0003

 

 

Come i nostri lettori (ma anche i clienti) già sanno, quello che “uscirà” dalla macchina è sempre carta, quindi un rifiuto non pericoloso.

Ovviamente non ci fermiamo ai faldoni “fisici”. Stiamo lavorando per poter fornire un servizio molto simile anche per gli “archiviatori digitali”, ovvero data base, hard disk, floppy disk, eccetera. Anche in questo caso – e appena saremo operativi, lo comunicheremo -, rilasceremo l’apposita documentazione di “eliminazione avvenuta”.

 

 

Nessun commento ancora

Lascia un commento