Igiene Ambientale Management

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INTEGRAREE : Un progetto per creare occupazione e lavoro a ragazzi con problemi o con deficit.

Qualche tempo fa, in un precedente articolo, abbiamo illustrato il progetto “INTEGRAREE”, un progetto per l’integrazione sociale e lavorativa di ragazzi diversamente abili, che si è sviluppato all’interno della ditta I.A.M. S.r.l.. All’interno di un area sicura, i ragazzi si impegnano quotidianamente a smontare e disassemblare apparecchiature fuori uso ed elettrodomestici, valorizzando così i materiali di risulta. Sviluppato in collaborazione con il Servizio Disabilità e Assistenza Residenziale, il progetto ha avuto fin da subito ottimi risultati, tant’è vero che alcuni dei ragazzi più autonomi del gruppo che hanno lavorato con noi sono stati inseriti nell’organico di altre aziende. Uno di questi ragazzi invece è oggi parte integrante della nostra forza lavoro: Oggi intervistiamo Nicholas.

Nome : Nicholas Frassini
Età: 23 anni
Residenza: Fiorentino
Hobby: Bowling e Bocce
Impiego: Operatore ecologico presso I.A.M.

1) Che esperienze lavorative hai avuto prima dell’attuale?

Nicholas: Ho lavorato in alcuni bar e ristoranti come cameriere ed aiuto cuoco perché ho frequentato l’istituto alberghiero di Riccione. Ho sempre lavorato volentieri nei locali perché mi divertivo ed è un occupazione che mi appassiona. Successivamente ho lavorato in alcune aziende ma non è stato piacevole perché venivo spesso discriminato e trattato male per i miei problemi per cui sistematicamente mi licenziavo.

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2) Da quanto tempo per cui lavori alla I.A.M. e come hai trovato impiego?

Nicholas: Lavoro alla I.A.M. da quasi un anno da quando un giorno Mattia trovandomi sempre a zonzo con la macchina per le strade e nelle officine meccaniche a cincischiare, mi ha domandato se volevo andare a lavorare con lui e con i ragazzi del “Colore del Grano” nel loro progetto.

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3) Come ti trovi adesso sul posto di lavoro?

Nicholas: Molto bene perché fin da subito i ragazzi sono stati disponibili e cordiali cercando di insegnarmi con pazienza il mestiere che per me risultava nuovo. Dopo qualche tempo che mi impegnavo seriamente sul lavoro dimostrando le mie capacità oltre a lavorare tutte le mattine sul compattatore della carta (quello che raccoglie i cassonetti per le strade) agganciando e manovrando le leve idrauliche del mezzo, mi è stato assegnato un piccolo mezzo_ il Piaggio “Porter”_ che utilizzo tutti i giorni per effettuare la raccolta manuale dei materiali dai contenitori posizionati nelle varie aziende.

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4) Cosa ti piace fare in azienda? Quali altre attività ti piacerebbe fare oltre le attuali mansioni?

Nicholas: Il lavoro che più mi piace fare in azienda è lo spazzamento e pulizia delle strade in centro storico che effettuiamo però solo nel mese di Luglio ed Agosto purtroppo, perché è bello lavorare in centro storico in mezzo alle belle turiste assieme ai miei due amici e colleghi “Fede” e “Krusty” e mi piacerebbe farlo tutto l’anno. Molti dei negozianti sono contenti del servizio che svolgiamo e talvolta ci offrono una bibita fresca o una pizzetta, in cambio noi portiamo via i loro sacchi neri dell’immondizia.
Mi piacerebbe utilizzare il “muletto” perché a volte capita che il magazziniere sia impegnato in altri lavori in questo modo potrei aiutarlo nelle sue mansioni alleggerendogli il lavoro cosi alla sera possiamo andare a casa un po’ prima.

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5) Quali sono le tue aspettative future?

Nicholas: Vorrei continuare a lavorare qui perché ho ancora tanto da imparare da questo mestiere che per quanto possa sembrare semplice è tanto complesso, inoltre continuando a lavorare qui potrei sostituire la mia auto che ormai è vecchiotta e chissà se poi magari trovo anche una morosina.

Come spesso accade ragazzi capaci con le capacità di Nicholas vengono emarginati e discriminati per i loro problemi senza dargli la possibilità di dimostrare il proprio valore. Solamente quando riusciremo a guardare oltre al loro aspetto ed ai loro problemi scopriremo le loro vere potenzialità capendo così che se a questi ragazzi venisse data una possibilità potrebbero fare molto integrandosi cosi nella società. Non possiamo rimanere “immobili” è una sfida che possiamo e dobbiamo vincere a tutti i costi.

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