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Di seguito troverete la risposta ad alcune delle domande in campo ambientale che ci vengono poste più frequentemente. Non esitate a contattarci per qualsiasi informazione in campo ambientale a cui siate interessati e non presente nell’elenco di seguito.
 
  1. COME POSSO RIDURRE I RIFIUTI?

  2. IL RIFIUTO SI CATALOGA IN BASE AL CODICE E.E.R. (Elenco Europeo dei Rifiuti) MA COME CI SI ARRIVA AD IDENTIFICARLO IN QUEL DETERMINATO EER

  3. COME RICHIEDO UN SERVIZIO DI RECUPERO DEI RIFIUTI SU RECUPERO.IT?

  4. COME AVVIENE IL RITIRO?

  5. SONO UN PRIVATO, COME SMALTISCO RIFIUTI PARTICOLARI COME BATTERIE AUTO, ELETTRODOMESTICI, COMPUTER E ALTRE APPARECCHIATURE ELETTRONICHE ECC?

 COME POSSO RIDURRE I RIFIUTI?

  • Preferire prodotto con poco imballaggio.
    Ci sono prodotti in cui gran parte del imballaggio è utilizzato per scopi promozionali di marketing, che può incidere significativamente sul prezzo.
  • Preferire prodotti concentrati.
    diluendo in acque prodotti concentrati si riducono notevolmente il volume del imballaggio è al momento dell'acquisto non si paga il costo dell'acqua, del maggior imballaggio dei trasporti ad esso associati.
  • Preferire prodotti "formato famiglia".
    Sono più convenienti dei prodotti monodose sono caratterizzati da un volume di imballaggio inferiore per unità di prodotto rispetto le confezioni più piccole.
  • Preferire prodotti con contenuto ricaricabile
    ogni volta che si utilizza una ricarica (refill) per un prodotto si risparmia all'ambiente un imballaggio molto più luminoso da smaltire, senza contare che questi prodotti sono spesso più economici.
  • Non abusare di prodotti " usa e getta".
    Sono molto diffusi soprattutto per l'apparente economicità praticità ma spesso l'uso non consapevole di questi prodotti(bicchieri, piatti e posate, rasoi, batterie...) è correlato costi sociali impatti ambientali. Limitandone l'acquisto si riduce notevolmente volume dei rifiuti domestici prodotti.
  • Preferire prodotti "alla spina".
    Possiamo trovare detersivi, saponi, latte crudo, caffè, pasta, riso, cereali, legumi, spezie, caramelle e altro.Ci permettono di utilizzare lo stesso contenitore risparmiando quindi al prezzo e danno la possibilità di acquistare la quantità di prodotto desiderata evitando gli sprechi.
  • Scegliere prodotti di qualità.
    per risparmiare la spesa volte si tende ad acquistare prodotti ad un prezzo ridotto ma attenzione: la qualità si paga e ripaga. Un prodotto economico spesso è solo apparentemente conveniente perché di breve durata mentre un prodotto di qualità ha lunga la vita.
  • Occhio alla scadenza.
    per i prodotti deperibili controllare la data di scadenza, valutare l'acquisto ha prodotto si scade a breve.

 IL RIFIUTO SI CATALOGA IN BASE AL CODICE E.E.R (Elenco Europeo dei Rifiuti) MA COME CI SI ARRIVA AD IDENTIFICARLO IN QUEL DETERMINATO EER

  • 1 FASE si identifica l’ attività che ha prodotto il rifiuto. L’ identificazione dell’ attività che ha prodotto il rifiuto permette di individuare le prime due cifre del codice.
  • 2 FASE si identifica il processo che ha prodotto il rifiuto. L’ identificazione del processo che ha prodotto il rifiuto permette di individuare le successive due cifre del codice.
  • 3 FASE si identificano le caratteristiche specifiche del rifiuto. L’ identificazione delle caratteristiche del rifiuto permettono di individuare le ultime due cifre del codice.
Inoltre occorre identificare anche
  • 4 FASE identificare le caratteristiche di pericolosità del rifiuto. L’ identificazione delle caratteristiche di pericolosità del rifiuto permette di classificare il rifiuto speciale come pericoloso o non pericoloso ed assegnare il fattore di rischio
  • 5 FASE Confezionare il rifiuto ed etichettare il contenitore con i dati ricavati dalle fasi precedenti

Quali materiali si possono riciclare più volte?

Tutti i materiali di imballaggio. Alcuni all'infinito, come il vetro e i metalli, altri per un numero limitato di volte, perché con il continuo riciclo perdono alcune caratteristiche. Per esempio, le caffettiere prodotte in Italia sono di alluminio riciclato. Stesso discorso per il vetro: una bottiglia su due viene dal riciclo. Quanto al legno, il 90 per cento dei pannelli truciolari per i mobili proviene da questa fonte.

 

E’ consentito miscelare i rifiuti pericolosi con altre sostanze ?

  • E’ vietato “miscelare rifiuti pericolosi aventi differenti caratteristiche di pericolosità, ovvero rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi”.
  •  La miscelazione comprende la diluizione di sostanze pericolose.
  • Il divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi nella fase di deposito temporaneo è un divieto assoluto. E’, quindi, obbligatorio mantenere divisi i rifiuti che presentano diverse caratteristiche di pericolosità


Per stabilire se un Rifiuto è pericoloso o non pericoloso è sempre necessario effettuare un’analisi chimica ?

 
  • Non sempre è necessaria un’analisi chimica, ma non sempre è evitabile. Per stabilire la pericolosità di un rifiuto, la normativa e l’elenco dei codici E.E.R. indica due strade alternative:

1. Alcune tipologie di rifiuti (con codice E.E.R. asteriscato) sono classificate come pericolose fin dall’origine. In questo caso è la normativa che stabilisce di classificare inequivocabilmente come pericolosi alcuni rifiuti sulla base del ciclo produttivo di provenienza in quanto per il legislatore non vi sono dubbi che possiedano caratteristiche chimico-fisiche o sostanze pericolose in quantità significative.

2. Per altre tipologie di rifiuti è prevista una voce speculare (codice senza asterisco per il rifiuto non pericoloso e codice con asterisco per il rifiuto pericoloso). Questa tipologia di rifiuti riguarda quegli scarti che in base al processo di lavorazione possono o meno contenere sostanze classificate come pericolose in quantità significative. In tal caso è necessario che il produttore del rifiuto proceda ad un prelievo e ad un’analisi chimica di un campione rappresentativo di rifiuto per stabilire se la concentrazione di sostanze pericolose che vengono rilevate superano i limiti di legge, tale da classificare il rifiuto pericoloso ed attribuire il E.E.R. con asterisco.
 

Esempio di rifiuto con codice a specchio che necessita di analisi chimica:

  • Classe 10.00.00: rifiuti prodotti da processi termici
  • Sottoclasse 10.02.00: rifiuti dell'industria del ferro e dell'acciaio
  • Categoria pericolosa 10.02.07 *: rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi, contenenti sostanze pericolose

Oppure

  • Categoria non pericolosa 10.02.08: rifiuti prodotti dal trattamento dei fumi, diversi da quelli di cui alla voce 10 02 07
  • In questo caso il rifiuto solido sarà pericoloso solo se le sostanze di cui è composto avranno concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti di legge, ad esempio se vi è “una o più sostanze classificate come tossiche in concentrazione totale maggiore o uguale al 3%” . Questo comporta l'onere per il produttore di verificare, attraverso analisi chimiche, se il rifiuto, da lui prodotto o gestito, contiene certe sostanze ed in quali concentrazioni. Questo è molto importante al fine di evitare, nel corso di eventuali indagini, la scoperta di falsa attribuzione dei codici E.E.R. E' il caso dei rifiuti pericolosi ai quali viene assegnato un codice E.E.R. non pericoloso consentendo, illecitamente, di gestire quel rifiuto secondo procedure più semplici ed economiche .


Quale é la Responsabilità del Produttore di Rifiuti

 Il produttore iniziale o altro detentore conserva la responsabilità per l’intera catena di trattamento, restando inteso che qualora il produttore iniziale o il detentore trasferisca i rifiuti per il trattamento preliminare ad uno dei soggetti consegnatari di cui al presente comma (intermediari, commercianti, enti o imprese autorizzati al recupero/smaltimento dei rifiuti), tale responsabilità, di regola, comunque sussiste.

Quando sono necessarie le analisi dei rifiuti?
Si prevede che la classificazione del rifiuto sia a carico del produttore, e se ne assuma tutte le responsabilità in caso di errata classificazione. Per tutelare la propria azienda, il produttore, dovrebbe pertanto procedere in merito. Tuttavia per il conferimento presso impianti di recupero è stabilito che le analisi siano eseguite dal produttore, in occasione del primo conferimento all’impianto, e successivamente ogni 24 mesi (12 nel caso di rifiuti pericolosi), ed in ogni caso ogni qualvolta dovessero occorrere modifiche sostanziali nel processo di produzione che ha originato tali rifiuti.
 

 COME RICHIEDO UN SERVIZIO DI RECUPERO DEI RIFIUTI SU RECUPERO.IT?

Puoi ricevere rapidamente una soluzione personalizzata in 3 modi:
  • Chiamando ed inviando la vs richiesta al nostro numero al 338.3339647
  • Compilando il modulo che trovi nella sezione modulistica
  • Inviandoci una mail a info@iamrsm.com

 COME AVVIENE IL RITIRO?

Le aziende si avvalgono di diversi metodi per ritirare i rifiuti. L’obiettivo è rendere le operazioni più comode possibile per il cliente, adottando le modalità più consone in base alle specifiche circostanze. 

Quando è necessario un singolo intervento di ritiro la soluzione più richiesta è il ritiro con camion, che consiste nel carico dei rifiuti su un mezzo di trasporto da parte di uno o più operatori direttamente in loco. Se si tratta di un cantiere o se la produzione di rifiuti si protrae nel tempo è possibile richiedere il noleggio di un cassone scarrabile che il cliente potrà riempire comodamente e che verrà svuotato al bisogno.

 SONO UN PRIVATO, COME SMALTISCO RIFIUTI PARTICOLARI COME BATTERIE AUTO, ELETTRODOMESTICI, COMPUTER E ALTRE APPARECCHIATURE ELETTRONICHE ECC?

Per questi rifiuti speciali esistono diverse possibilità di smaltimento. Si può rivolgere presso Il Centro di Multi raccolta dell’ A.A.S.S. in località San Giovanni a Borgo Maggiore, oppure, è possibile rivolgersi a ditte specializzate, come la nostra, ove in alcuni casi i materiali vengono valorizzati
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